Sub non vedenti

La subacquea è uno sport che ha delle potenzialità e la cui sperimentazione si sta evolvendo con risultati non attesi, candidandola a ricoprire un ruolo nella riabilitazione, fino ad oggi inesplorate dinimmaginabile.

Questo nuovo mezzo “riabilitativo” sta ottenendo un enorme successo tra i non vedenti, sta diventando patrimonio utile per il consolidamento della sperimentazione affinché possa essere considerata strumento al servizio di chi non vede. L’iniziativa delle attività subacquee per non vedenti, nasce da una serie di corsi finanziati dall’I.ri.fo.r. nazionale, ma pian piano si sono avvicinate altre strutture come la FIPSAS Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee (ndr)., le Regioni e il Ministero degli Interni. La subacquea è un’attività riabilitativa nuova e poco sperimentata; essa contribuisce alla realizzazione del percorso di identità sensitivo-cognitivo in modo libero e senza barriere. Questa premessa è utile per sottolineare quali ulteriori possibilità si mettono in gioco e quante altre esperienze si possono offrire al ragazzo non vedente insieme ai supporti tecnici e metodologici per il totale recupero delle capacità distrutte, a volte definitivamente. Noi della Life crediamo che la subacquea sia uno dei tanti mezzi, per permettere ai non vedenti di socializzare di stare con gli altri e di godere al meglio delle esperienze che si fanno. In quest’ottica diverse sono le attività con i non vedenti che abbiamo realizzato noi della Life tra queste le più incisive: 

  1. La realizzazione di un record Mondiale  di immersione ad aria per soggetti non vedenti conseguito dalla Ns. Allieva Benedetta Spampinato.
  2. La  creazione dell’itinerario archeologico subacqueo tattile Isole Ciclopi. Un percorso realizzato dalla LIFE in collaborazione con la Soprintendenza del Mare, dall’AMP Isole Ciclopi, dall’Università di Catania, dal Cutgana .
  3. La realizzazione  primo in Italia di un percorso di Biologia subacquea inaugurato da Benedetta direttamente dal fondo degli abissi collegata a terra da una maschera gran facciale tramite la quale spiegava a persone normodotate a terra la peculiarità del percorso stesso.
  4. Tra le altre attività ci divertiamo in collaborazione con un gruppo di fuoristradisti dello Sportland 4×4 alla realizzazioni di percorsi dove i non vedenti guidano le ns autovetture con cambio automatico in percorsi predetrminati con l’aiuto di coopiloti al loro fianco. 

Di seguito alcune foto delle attività su elencate: