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ACITREZZA. Inaugurato il percorso subacqueo archeologico «tattile» nell’Area Marina Protetta isole Ciclopi
Sott’acqua senza barriere
Un tuffo nella cultura della nostra terra. Protagonisti sommozzatori non vedenti dell’associazione Life
Un percorso subacqueo dedicato - e destinati - ai non vedenti.
Un percorso «tattile», per l’esattezza, in grado di permettere a tutti di fruire delle bellezze del nostro mare. «Location» del progetto, Acitrezza con la sua Area Marina Protetta Isole Ciclopi dove, nei giorni scorsi, il percorso tattile è stato inaugurato alla presenza del professore Sebastiano Tusa, direttore della Soprintendza del Mare della Regione Siciliana.
L’iniziativa è dell’associazione Life (Life improvment for every disable person).
«Gli sport praticati dai nostri allievi - spiega Carmelo La Rocca, istruttore sub Padi & Hsa - sono principalmente il nuoto e la subacquea per disabili sia fisici che sensoriali, usando la didattica Hsa che sta per Handiccaped scuba association. Il motto dell’Hsa è "accetta la sfida". Un motto che sposa perfettamente lo spirito dei nostri allievi».
Alla prima immersione sul percorso tattile di Acitrezza, hanno preso
parte tre sub non vedenti provenienti da Messina e Agrigento, altri 2 sub paraplegici e un tetraplegico, accompagnati da subacquei specializzati «Hsa buddy».
«E’ questa la testimonianza - spiega La Rocca - che Catania
è in grado di aprire le proprie bellezze sommerse ad una nicchia di turismo che porta eccellenza e dignità all’intera città».
Un neo di questa attività è rappresentato, attualmente, dalla mancanza di disponibilità di una vera e propria imbarcazione priva di barriere architettoniche.
«Intanto, stiamo facendo il possibile - conferma Carmelo La Rocca – per far sì che una barca da crociera della prestigiosa Scuola per cani guida Helenn Keller, con a bordo tutti non vedenti, tra cui molti sub, possa fermarsi qui ad Acitrezza per fruire di questo nuovo sito archeologico subacqueo».
Nel frattempo, l’associazione di cui fanno parte, tra gli altri, Benedetta Spampinato e Martino Florio, conosciuti per i loro record subacquei, ha fatto richiesta alle prefetture di svariate province per avere affidata una tra le tante imbarcazioni sequestrate ai clandestini. «Imbarcazioni – spiega Carmelo La Rocca - che si presterebbero perfettamente alle nostre esigenze ma che, purtroppo, spesso vengono bonificate, spendendo denaro pubblico, per poi distruggerle o, peggio, assegnandole ad associazioni inesistenti».
Tornando all’itinerario subacqueo di Acitrezza, Carmelo La Rocca non nasconde alcuni motivi d’orgoglio. Realizzato dall’Area Marina Protetta Isole Ciclopi con il Comune di Acicastello, il Cutgana, il Dipartimento di studi archeologici, filologici e storici dell’Università di Catania, con la collaborazione dell’Istituto per ciechi «Ardizzone Gioeni», il percorso vanta la possibilità di mostrare ai sub diversamente abili ma anche ai normodotati, otto ancore risalenti al I secolo a. C., riproduzioni di anfore e frammenti fittili rinvenuti
in zona nel corso degli anni».
«La realizzazione di questo itinerario - enfatizza La Rocca - mi fa gioire particolarmente per diversi motivi: dimostra che le sinergie tra le istituzioni e le associazioni nel territorio sono possibili. Si rende accessibile la conoscenza della cultura, in questo caso l’archeologia subacquea, ai disabili che altrimenti l’avrebbero potuta
conoscere soltanto attraverso i libri di testo. I tour operator che sono specializzati in viaggi per persone con disabilità in altri Paesi fatturano decine di milioni di euro in quei Paesi che già da tempo hanno reso accessibili le loro attrazioni turistiche.
Allora qui, ora, con la realizzazione di questo percorso, abbiamo incominciato a lavorare sinergicamente nella direzione giusta, tenendo conto che, soprattutto nel sud Italia, tutto è un pò una sfida, soprattutto quando parliamo di accessibilità».
La Life col suo lavoro, soprattutto nel corso degli ultimi anni, ha brevettato diversi sub disabili e formato un discreto numero di "dive buddy", gli accompagnatori subacquei di sub Hsa, realizzando, tra l’altro, eventi di risonanza internazionale come il raggiungimento di un record del mondo di immersione per la categoria paraplegici con Martino Florio e per la categoria non vedenti con Benedetta Spampinato, insieme alla peculiarità della presentazione di un percorso subacqueo di biologia marina direttamente dai fondali grazie alla presenza di una subacquea non vedente collegata a terra, offrendo ai presenti la possibilità di ascoltare l’audio e vedere
le immagini in presa diretta: «Un avvenimento unico al mondo - dice ancora Carmelo La Rocca - che a nostro avviso fa assumere a Catania e a tutta la Sicilia un ruolo di importanza rilevante almeno per quanto riguarda la fruizione del mare da parte dei disabili».
Istituita con decreto interministeriale nel 1989, sostituito con il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio del 9 novembre 2004, la riserva dell’Area Marina Protetta Isole Ciclopi (www.isoleciclopi.it), copre una superficie pari a 623ettari e si estende da Punta Aguzza a Capo Molini. Il cuore dell’area protetta, di fronte all’animato paesino di Acitrezza, è un piccolo arcipelago composto dall’isola Lachea, dal Faraglione grande e Faraglione piccolo e da altri quattro grandi scogli disposti ad arco.
La gestione è affidata al consorzio "Isole dei Ciclopi", costituito fra il Cutgana (Centro universitario per la tutela e la gestione degli ambienti naturali e degli agroecosistemi) dell’Università di Catania e il Comune di Acicastello.
LEONARDO LODATO
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